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Adeguati assetti e Crisi d’impresa

Introduzione

La crisi d’impresa è una minaccia concreta per molte aziende, ma con le nuove misure del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza è possibile prevenirla.

In questo articolo, analizziamo le novità introdotte dal Codice e come gli “adeguati assetti”, dell’ articolo 2086 del cod. civ.,  possono aiutare le aziende a evitare situazioni di crisi.

Nuovo approccio alla gestione della crisi d’impresa con gli adeguati assetti

Il comma 2 dell’articolo 2086 del cod. civ. e l’articolo 375 del Codice della crisi  introducono un nuovo approccio alla gestione della crisi d’impresa. L’imprenditore e gli amministratori hanno nuovi obblighi per garantire una gestione efficace dell’azienda.

Le nuove misure mirano a:

– rilevare tempestivamente situazioni di crisi;

– assicurare la continuità aziendale.

L’implementazione di adeguati assetti è fondamentale per un approccio previsionale alla gestione d’impresa, garantendo una visione “forward-looking” che permette di anticipare e gestire efficacemente i rischi e le opportunità future.

Adeguati assetti: la chiave per la prevenzione

Il comma 2 dell’articolo 3 del CCII richiede agli imprenditori collettivi di istituire “adeguati assetti” organizzativi, amministrativi e contabili.

Questi assetti permettono di prevedere TEMPESTIVAMENTE i segnali di una crisi d’impresa e di:

– rilevare squilibri economico-finanziari o patrimoniali;

– verificare la sostenibilità dei debiti;

– redigere la “lista di controllo particolareggiata” e il test per la “ragionevole perseguibilità del risanamento”.

Adeguati assetti e responsabilità degli amministratori

Gli amministratori sono responsabili di:

– implementare un adeguato assetto normativo;

– assumere le iniziative necessarie per prevenire la crisi;

– utilizzare l’output informativo degli assetti per adottare opportune decisioni.

In caso di mancata adozione o di inadeguatezza degli assetti, gli amministratori possono essere chiamati a RISARCIRE I DANNI causati alla società, ai soci e ai creditori sociali. Inoltre, possono essere SANZIONATI dalle autorità competenti o addirittura CONDANNATI a pene detentive.

Caratteristiche di un assetto societario adeguato

– Assetto organizzativo:

  • Organigramma e mansionario aggiornati;
  • Sistema di gestione e monitoraggio dei rischi;
  • Corretta attribuzione dei poteri.

– Assetto amministrativo:

  • Redazione di budget di tesoreria, situazione finanziaria, piano industriale, strumenti di reporting e previsionali.

– Assetto contabile:

  • Produzione di dati utili per le decisioni e per informare gli stakeholders;
  • Redazione del bilancio d’esercizio, relazione sulla gestione e rendiconto finanziario.

Segnali di allarme della crisi d’impresa

Gli amministratori devono monitorare i seguenti segnali di allarme:

– debiti verso fornitori scaduti da almeno 90 giorni superiori ai debiti non scaduti.

– debiti per retribuzioni scaduti da almeno 30 giorni pari al 50% delle retribuzioni medie mensili.

– esposizioni verso banche o enti creditizi scadute da almeno 60 giorni superiori al 5% delle esposizioni complessive.

– esposizioni verso enti pubblici qualificati (INPS, INAIL) secondo i parametri dell’articolo 25-novies, co. 1.

Conclusioni

In conclusione, il nuovo Codice fornisce strumenti per prevenire la crisi d’impresa. L’articolo 2086 del c.c. condanna gli amministratori che non adottano misure idonee a rilevare tempestivamente la crisi, i controlli sull’impresa devono essere costanti e analitici, la check-list” del CNDCEC e il monitoraggio dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale sono strumenti essenziali per la prevenzione.

Il ruolo del dottore Commercialista

Il commercialista può svolgere un ruolo fondamentale nell’aiutare l’azienda a rispettare l’articolo 2086 del codice civile. In particolare, il commercialista può:

1. Valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;

2. Fornire consulenza su specifici aspetti della gestione aziendale;

3. Assicurare la tenuta della contabilità e la redazione del bilancio di esercizio;

4. Aiutare l’impresa a prevenire in anticipo una situazione di crisi.

In conclusione, il commercialista può essere un partner strategico per l’azienda nel rispetto dell’articolo 2086 del codice civile.

Grazie alle sue competenze e professionalità

                                                                 

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