Storia di una Start up Innovativa

Storia di una Start up Innovativa

Ecco la riflessione su un’idea diventata start up innovativa

Al di la degli articoli squisitamente didattici, è bene – ed altrettanto educativo – raccontare esperienze che altro non sono se non la realtà degli articoli puramente informativi e normativi.

Alcune settimane fa, si sono presentati in studio due imprenditori di mezza età con un’idea semplice ed altrettanto inedita. Premetto: non sono laureati o “masterizzati” per cui può sorprendere poco che avessero un’idea innovativa che preferisco definire “non convenzionale”.

Si tratta di due piccoli imprenditori cresciuti nel commercio (l’uno) e nell’artigianato (l’altro). Eppure hanno avuto una bella intuizione a dimostrazione che per essere innovativi non è necessario smanettare furiosi su un pc.

E per questo, hanno avuto un proficuo incontro con un avvocato esperto in materia di brevetti ed un ingegnere con rapporti con centri di ricerca, di sperimentazione e di collaudo.

Per farla breve, dopo quell’incontro preliminare si è arrivati ad un brevetto.

Passo successivo: contenere l’idea in una forma giuridica. E, perciò, è arrivato il mio turno.

Dopo una conversazione sull’idea e sulle potenzialità di mercato e di profitto – tanto per convincermi che l’idea fosse potenzialmente sostenibile – ho illustrato loro i vantaggi di una SRL start up innovativa: tutto sommato, il requisito del brevetto è uno dei tre previsto dall’art. 25 D.L. nr. 179/2012 (Startup Act).

La loro idea era di costituire una SRL semplificata (SRLS) a pochi euro e tramite un atto notarile, ma valuti altri importanti riflessi societari e finanziari (che spesso, purtroppo, sfuggono!), si sono convinti che era, invece, opportuno costituire una SRL start up innovativa che potevano fare insieme allo studio secondo la procedura online.

Comunque, non ho mancato di sottolineare che, in questa fase di gestazione, il risparmio nella consulenza specialistica comporta un rischio elevato al punto che è meglio evitare!

Dopo alcuni incontri sui contenuti e sulle possibili opzioni da inserire nei patti societari (statuto) così come ampiamente proposti dal modello tipizzato proposto dalla procedura, mi sono occupato di tutta la procedura telematica: dal rilascio della firma digitale, della posta elettronica certificata, della compilazione dei modelli online fino alla registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto validati, prima presso l’Agenzia delle Entrate e poi presso la sezione speciale delle start up innovative del registro imprese della Camera di Commercio. Spese vive 250 euro!

In sostanza, siamo arrivati alla start up innovativa in circa 3 settimane che potevano essere molto di meno se gli uffici preposti avessero evaso le rispettive pratiche con la stessa tempestività. D’altronde, le idee innovative hanno bisogno di rapidità anche amministrativa, altrimenti si finirebbe in un evidente conflitto ideologico.

Ora, dobbiamo affrontare le seguenti fasi:

a) Seed financing: investimento nella fase di sperimentazione dell’idea innovativa, quando è ancora da dimostrare la validità tecnica del prodotto/servizio. Solitamente, in questa fase sono disponibili i capitali PPP ossia: personali, dei parenti e degli pseudo-sprovveduti (ovvero, dall’elevata propensione al rischio);

b) Start up financing: investimento finalizzato all’avvio dell’attività, quando non si conosce ancora la validità commerciale del prodotto/servizio, ma esiste già almeno un prototipo. Si tratta della fase di “materializzazione” dell’idea;

c) Early stage financing: investimento in tutte le prime fasi di vita dell’impresa (seed, start up). In questa fase non mancano le agevolazioni a favore delle start up innovative previste sia da Industria 4.0 che dai fondi comunitari gestiti dalle singole regioni (FSE e POR);

d) Expansion financing: investimento nelle fasi di sviluppo dell’impresa, finalizzato a espandere (geograficamente, merceologicamente, …) l’attività. E’ la fase di maturità del business che ha bisogno di un solido trampolino sul mercato di riferimento. Al tal proposito, i capitali provengono dall’esterno e, spesso, raccolti attraverso soluzioni altrettanto innovative: equity crowdfunding; equity for work; venture capital; business angels; eccetera;

e) Bridget financing: Finanziamento “ponte”, relativo a una fase avanzata di sviluppo aziendale, caratterizzata dal consolidamento della maggioranza, che rileva posizioni di minoranza interessate al disinvestimento e può sfociare nella quotazione. In questa fase il business è oramai maturo per cui gli investitori principali escono di scena cedendo le quote societarie a nuovi investitori.

E’ chiaro che tutti questi aspetti devono essere previsti nello statuto societario che, come già argomentato, è difficile da fare nell’ambito di uno statuto redatto secondo lo schema tipizzato delle SRLS. Nella start up innovativa online – alternativa alla SRL ordinaria – ciò è possibile ma occorre prevederli nella formula migliore possibile.

Inoltre, è superfluo ricordare che alla base di ogni idea ci deve essere un’accurata ed articolata analisi di fattibilità e sostenibilità dell’idea innovativa. Per questo, oltre a curare l’aspetto della fattibilità tecnica e della tutela della privativa (brevetto), noi utilizziamo modelli innovativi di piano industriale costruiti secondo:

SWOT Analysis

Canvas model

Ora, con i due giovani imprenditori stiamo affrontando questi aspetti fiduciosi che l’iniziale analisi di pre-fattibilità non abbia peccato a concludersi con esito positivo.

Concludendo, siamo strutturati affinché le idee innovative possano essere validamente supportate dal loro concepimento fino alla loro lancio commerciale: infatti, lavoriamo in partneship tra avvocati, ingegneri, commercialisti, esperti in finanza innovativa e società di servizi.

E tutto questo perché l’innovazione fa anche rima con delusione se, anche per ragioni di risparmio, si tenta di gestire quasi tutto “in casa“, ovvero si fraziona troppo la consulenza strategica che invece impone una forte sinergia professionale che noi riusciamo continuamente ad assicurare.

Hai un’idea per una STARTUP?

Ti daremo tutte le informazioni che ti servono!

 

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