Codice crisi impresa

Codice crisi impresa

In questo periodo serpeggia un dubbio… ma il codice della crisi farà veramente la differenza per l’impresa? Ed allora tutti a cercare le novità sul codice della crisi.

Stiamo cercando di approfondire quest’argomento sin dall’esordio delle novità legislative, gli articoli di approfondimento sono:

La dottrina aziendalistica nazionale che, ricordiamo, ha una profonda storia che si interseca con la generazione stessa della contabilità e del sistema di registrazione contabile vive un atroce dubbio, la crisi aziendale è prima patrimoniale, economica o finanziaria?

E’ evidente che se l’impresa vive di questi 3 equilibri, la crisi sarà la conseguenza di un disequilibrio di tutti e tre gli aspetti o di uno che poi, a catena, trascina verso il baratro anche gli altri.

Ma allora la crisi si prevede utilizzando indicatori economici, patrimoniali o finanziari? Probabilmente un mix di tutti e tre, ma quali?

Il codice della crisi d’impresa ha  rimesso al consiglio nazione dell’ordine dei commercialisti il compito di individuare gli indicatori predittivi della crisi. Come abbiamo già sottolineato nel post Indicatori predittivi – crisi d’impresa, l’ordine ha studiato un livello successivo di gradualità della crisi, fino ad arrivare ai seguenti indicatori:

  • Oneri finanziari/fatturato – Sostenibilità economica dell’indebitamento
  • Debito netto/debiti totali – Adeguatezza patrimoniale
  • Cash flow/Totale attivo – Rientro di liquidità dal capitale investito
  • Attività a breve/Passività a breve – Coerenza fonti/impieghi
  • Indebitamento previdenziale e fiscale/Totale attivo

Riflessioni sugli indicatori del codice crisi impresa

Se li andassimo ad approfondire ci accorgeremmo che quasi tutti hanno uno stampo patrimoniale/finanziario piuttosto che economico, quindi lo studio delle marginalità, l’analisi dei diversi livelli di contribuzione, la creazione del valore d’impresa, la capacità di generare reddito… come si monitorano?

Gli aspetti monitorati sono un livello superiore della crisi, quella finanziaria generata da 2 aspetti:

  1. l’ignoranza dell’imprenditore nella scelta dei corretti strumenti di finanziamento d’impresa,
  2. l’elevato sfasamento temporale tra incassi e pagamenti, anch’esso generato dall’incapacità dell’imprenditore di vedere oltre.

Entrambi però questi aspetti sono facilmente superabili con un adeguato dialogo col sistema debitorio dell’impresa, ovvero banche e fornitori.

Se l’impresa però produce costantemente in perdita, benché abbia raggiunto una fase di crescita e di evoluzione consone all’ottenimento di margini positivi, come facciamo a monitorarlo? Non sono forse indicatori predittivi della crisi d’impresa? Possiamo tollerare una marginalità negativa ma non anche uno sfasamento tra incassi e pagamenti?

Gli imprenditori per rispondere prontamente al codice della crisi d’impresa dovranno probabilmente conoscersi meglio sotto gli aspetti industriali e produttivi, quindi in quelli economici e, di conseguenza, in quelli finanziari e patrimoniali!

Per poterlo fare allora bisognerà d0tare l’impresa di un adeguato sistema di controllo di gestione, capace di offrire le adeguate risposte a tutti questi interrogativi!

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