Il nuovo “Principio di Onnicomprensività” dal 2024
La svolta normativa è rappresentata dal dlgs 192/2024, che ha riformato la disciplina dei redditi di lavoro autonomo introducendo il cosiddetto principio di onnicomprensività. In base a questa regola, a decorrere dal periodo d’imposta 2024, tutti i componenti collegati all’attività professionale devono concorrere alla formazione della base imponibile.
Per quanto riguarda i crediti d’imposta acquistati nel 2024 e 2025, la tassazione segue un meccanismo preciso:
- rilevanza del costo: il prezzo pagato per l’acquisto del credito rileva come componente nella determinazione del reddito nel periodo d’imposta in cui l’esborso è avvenuto;
- rilevanza del valore nominale: il valore nominale del credito (solitamente superiore al prezzo d’acquisto) diventa invece rilevante nei periodi d’imposta successivi, man mano che le singole rate vengono utilizzate in compensazione.
In sostanza, il “guadagno” derivante dal differenziale tra prezzo di acquisto e valore nominale viene tassato progressivamente in base al piano di fruizione delle rate.
Il regime di esclusione per i crediti “ante-2024”
Un punto fondamentale chiarito dall’Amministrazione Finanziaria riguarda la non retroattività della nuova norma. I crediti d’imposta acquistati anteriormente al 2024 (ad esempio nel 2022 o 2023) godono di un regime di neutralità fiscale.
Nello specifico:
- il differenziale positivo tra valore nominale e costo d’acquisto non costituisce materia imponibile ai fini delle imposte dirette (Irpef);
- tale esclusione si applica anche se le rate di questi crediti “vecchi” vengono utilizzate in compensazione dal 2024 in poi, rispettando il piano di ripartizione originario;
- non è previsto alcun assoggettamento a tassazione neanche ai fini Irap per queste specifiche operazioni pregresse.
Impatto sulle associazioni professionali e base imponibile Irap
Le associazioni tra professionisti (es. studi associati di avvocati o commercialisti) sono equiparate, ai fini fiscali, alle società semplici. Ciò implica che non possono svolgere attività d’impresa e il loro reddito è dato dalla somma delle singole categorie reddituali previste dal TUIR.
Per queste realtà, la determinazione della base imponibile Irap è strettamente legata a quella delle imposte sui redditi. Pertanto:
- dal 2024, i compensi, i costi e il valore dei crediti d’imposta che concorrono al reddito professionale sono rilevanti anche per l’Irap;
- restano ferme le consuete esclusioni Irap, come l’indeducibilità degli interessi passivi e delle spese per il personale dipendente.
Conclusione
In conclusione, per una corretta pianificazione fiscale è necessario distinguere i crediti in portafoglio in base alla data di acquisizione:
| Periodo di Acquisto | Rilevanza Fiscale (Irpef/Irap) | Trattamento del Differenziale |
| Fino al 31/12/2023 | Escluso | Nessuna tassazione, anche per compensazioni post-2024 |
| Dal 01/01/2024 | Incluso | Tassato come reddito di lavoro autonomo (onnicomprensività) |
Questa distinzione è vitale per evitare errori nella dichiarazione dei redditi e per valutare correttamente la convenienza di nuove operazioni di acquisto di crediti d’imposta nel biennio 2024-2025.







