I finanziamenti a fondo perduto sono la parte da leone dei finanziamenti agevolati.
In questo post daremo risalto al bando “Resto al Sud“. Per agevolare la comprensione abbiamo predisposto anche un breve video.
I finanziamenti a fondo perduto sono tali quando l’ente erogante offre al beneficiario la possibilità di non rimborsare la quota di fondo perduto.
In questo caso quindi l’agevolazione è massima perché non richiede alcuno sforzo di rimborso.
Nel bando “Resto al Sud” il finanziamento a fondo perduto è rappresentato dal 35% del totale.
Il 65% del contributo è rappresentato dal un finanziamento agevolato (garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi).
Le agevolazioni a fondo perduto di “Resto al sud” sono rivolte agli under 46 che:
- sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda
- trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo
- non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
- non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio
- (per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.
Con i finanziamenti a fondo perduto di Resto al sud è possibile avviare startup nelle attività di:
- produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
- fornitura di servizi alle imprese e alle persone
- turismo
Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.
Resto al sud è un incentivo a sportello, ovvero che le domande vengono esaminate senza graduatorie MA in base all’ordine cronologico di arrivo.
Lo studio Alessio è a disposizione per la predisposizione della modulistica necessaria per la presentazione della domanda di Resto al sud.
(di Pasquale Stefanizzi)








