Scadenza invio dichiarazione dei redditi: entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria

Scadenza invio dichiarazione dei redditi: entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria

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La dichiarazione tardiva deve essere presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria. La sanzione in ravvedimento è di 25 euro per ogni modello tardivo

 

Entro il 29 gennaio è possibile inviare la dichiarazione dei redditi (tardiva) da parte dei contribuenti che non hanno rispettato il termine ordinario del 30 settembre 2017 per la presentazione delle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2016.

 

Coloro che non hanno rispettato tale termine, dunque, hanno la possibilità di rimediare con il ravvedimento operoso, presentando la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza, in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, attraverso i canali Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle entrate.

 

Quali le dichiarazioni interessate

I soggetti che possono ricorrere alla dichiarazione tardiva sono:

  • contribuenti obbligati alla presentazione telematica della dichiarazione dei redditi e coloro che, pur non obbligati, hanno scelto tale modalità per presentare il modello RedditiPF 2017 eredi delle persone decedute nel 2016, o entro il 31 maggio 2017, che devono presentare il modello RedditiPF 2017;
  • società di persone ed enti equiparati, che devono presentare il modello RedditiSP 2017;
  • soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare, che devono presentare il modello RedditiSC 2017;
  • enti pubblici e privati diversi dalle società, compresi i trust, soggetti all’Ires, nonché società ed enti non residenti soggetti all’Ires, che devono presentare il modello RedditiENC 2017;
  • soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti e soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti, con esercizio coincidente con l’anno solare, che devono presentare il modello CNM 2017;
  • soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione IRAP 2017, con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare;
  • sostituti d’imposta che nel 2016 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte e che devono presentare il modello 770/2017.

 

Sanzione con ravvedimento operoso

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare nr. 42/2016, anche alla luce delle ulteriori modifiche alla disciplina del ravvedimento contenute nel D. Lgs nr. 158/2015, è intervenuta, tra l’altro, anche in merito alla tardiva presentazione delle dichiarazioni annuali allo scolpo di agevolare i contribuenti che si ravvedono entro 90 giorni.

Nel caso in cui il contribuente che non ha presentato entro il termine ordinario la dichiarazione vi provveda entro 90 giorni dalla scadenza (dichiarazione tardiva), è prevista una sanzione di 250 euro che, in base all’art. 13 co. 1 lettera c D. Lgs nr. 472/1997, è ridotta a 1/10, quindi a 25 euro.

 

Nell’F24 va indicato il codice tributo 8911.

 

Se dalla dichiarazione tardiva emerge un debito d’imposta, il contribuente può rimediare alla violazione versando il tributo, gli interessi (con decorrenza dalla scadenza saltata) e la sanzione per omesso versamento, ridotta in funzione del momento in cui avviene la regolarizzazione.