Aderisco al “regime dei minimi” ed effettuo vendite di prodotti on-line verso altri Paesi Ue. Come devo comportarmi ai fini IVA?
L’Agenzia Entrate ha chiarito che l’operatore in regime di vantaggio (o minimi) che, attraverso un sito web, effettua cessioni di beni verso consumatori Ue (e-commerce indiretto) non pone in essere un’operazione intra-comunitaria poiché non addebita l’IVA a titolo di rivalsa (circ. 36/2010).
Pertanto, in caso di vendite effettuate nei confronti di acquirenti comunitari (sia soggetti passivi B2B che privati B2C), la cessione si qualifica come “interna” e non sorge l’obbligo di presentazione del modello Intrastat.
Tale disposizione prescinde dai limiti fissati da ciascuno Stato membro in merito alle operazioni nei confronti dei privati Ue, a superamento dei quali il soggetto ha l’obbligo di identificarsi direttamente nello Stato membro ai fini IVA. Infatti, i suddetti limiti rilevano esclusivamente per i contribuenti in regime IVA ordinario.
In ultimo, è bene ricordare che sussiste il divieto per i contribuenti minimi di operare cessioni all’esportazione nei confronti di clienti extra-Ue (privati o imprese), pena la decadenza dal regime fiscale agevolato.
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