Voucher Digitalizzazione 2016

E’ imminente la pubblicazione del bando ministeriale previsto dal D. Lgs. 145/2013 che definirà l’impegno di 100 milioni di euro per promuovere la digitalizzazione dei processi aziendali delle micro, piccole e medie imprese (PMI). Perciò, ne restano esclusi i professionisti.

 

Sebbene non siano ancora certi i termini di apertura e le modalità di accesso al bando, sono già note le spese finanziabili e i soggetti beneficiari.

 

Chi può ottenere il Voucher?
Il Voucher (del valore massimo di 10.000 euro) è destinato all’ammodernamento tecnologico e può essere richiesto dalle PMI in possesso dei seguenti requisiti:

  • attività non riconducibili ai settori agricoltura, pesca, acquacoltura
  • sede legale in Italia (per ora solo nelle 8 regioni del Mezzogiorno)
  • aziende non sottoposte a procedura concorsuale, fallimento, liquidazione, ecc.
  • non beneficiarie di altri contributi statali riferiti all’acquisto degli stessi beni o servizi previsti dal bando
  • non destinatarie di un provvedimento di recupero per aiuti illegali.

 

Cosa è possibile finanziare?
Le indicazioni di massima fornite dal Ministero fanno riferimento al sostenimento di spese per:

  1. l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica
  2. l’acquisto di strumenti finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro (es. telelavoro)
  3. l’acquisto di specifici strumenti per la gestione delle transazioni on-line e per soluzioni di e-commerce
  4. l’esecuzione di opere infrastrutturali e tecniche (es. banda larga e ultralarga)
  5. l’acquisizione di servizi di formazione qualificata del personale.

 

É importante precisare che i Voucher Digitalizzazione saranno concessi nella misura massima del 50% del totale delle spese ritenute ammissibili.

 

Come partecipare?
Innanzitutto, l’impresa deve avere una casella elettronica certificata (PEC) e la firma digitale. Esse serviranno in fase di presentazione telematica della domanda di progettazione.

I fondi disponibili dovrebbero essere impegnati in ordine cronologico di presentazione delle domande. Pertanto, è assolutamente preferibile avere già attentamente valutato e formulata un’idea progettuale.

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