responabilità degli amministratori
L’articolo 3 del Codice della Crisi e dell’Insolvenza prevede per:
Secondo la giurisprudenza, l’assenza di adeguati assetti configura una grave irregolarità, a maggior ragione quando la società non si trova in crisi. In tale situazione, infatti, la violazione dell’obbligo di predisposizione degli assetti assume una rilevanza ancora maggiore per diverse ragioni:
Non si tratta più di una mera formalità o di un adempimento burocratico, ma di una componente imprescindibile per il successo e la longevità di qualsiasi impresa.
La loro mancanza, soprattutto in fase di salute aziendale, rappresenta una colpa grave che può avere conseguenze pesanti per la società e per gli amministratori.
A dimostrazione della gravità di questa mancanza in fase di buona salute aziendale possiamo prendere come dimostrazione alcuni casi reali. Per esempio il Tribunale di Milano il 16 dicembre 2020 HA CONDANNATO gli amministratori di una società per non aver adottato adeguati assetti, nonostante la società non si trovasse in crisi. Il Tribunale ha rilevato che la mancanza di misure preventive aveva contribuito al verificarsi di una successiva crisi aziendale.
Ancora possiamo anche citare il caso della Corte d’Appello di Milano, Sez. I Civile, 25 luglio 2019, in cui la corte ha affermato che la violazione dell’obbligo di predisporre adeguati assetti è una grave IRREGOLARITA’, anche in assenza di una situazione di crisi. La Corte ha rilevato che gli amministratori hanno il dovere di agire con diligenza e prudenza, anche in condizioni di equilibrio economico-finanziario.
L’assenza di adeguati assetti rappresenta una grave irregolarità, con conseguenze rilevanti per gli amministratori. La violazione dell’obbligo di predisposizione degli assetti assume una gravità ancora maggiore quando la società non si trova in crisi, in quanto gli amministratori hanno in tale contesto una maggiore consapevolezza del rischio e le risorse necessarie per adottare misure preventive.
Il commercialista può svolgere un ruolo fondamentale nell’aiutare l’azienda a rispettare l’articolo 2086 del codice civile. In particolare, il commercialista può:
1. Valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
2. Fornire consulenza su specifici aspetti della gestione aziendale;
3. Assicurare la tenuta della contabilità e la redazione del bilancio di esercizio;
4. Aiutare l’impresa a prevenire in anticipo una situazione di crisi.
In conclusione, il commercialista può essere un partner strategico per l’azienda nel rispetto dell’articolo 2086 del codice civile.
Grazie alle sue competenze e professionalità
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