Il MEPA: poche imprese lo utilizzano

Il MEPA: il canale telematico degli acquisti della pubblica amministrazione

Il quadro normativo che disciplina le procedure telematiche degli acquisti pubblici e il funzionamento del MEPA ha subito una significativa evoluzione nel corso degli anni. Oggi il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici), entrato in vigore il 1° luglio 2023, che ha abrogato e sostituito il precedente D.Lgs. 50/2016. Le disposizioni sul Mercato Elettronico della PA trovano inoltre fondamento nel sistema normativo dell'e-Procurement pubblico coordinato da Consip.

COS'È

Il Mercato Elettronico della PA (MEPA) è uno strumento di e-Procurement pubblico, gestito da Consip per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con lo scopo di promuovere un modello innovativo ed evoluto per l'ottimizzazione degli approvvigionamenti pubblici.

Tramite il MEPA, la pubblica amministrazione (ed enti equiparati) può acquistare beni e servizi offerti da fornitori abilitati per importi inferiori alla soglia comunitaria (aggiornata periodicamente dalla Commissione Europea: dal 1° gennaio 2024 la soglia per forniture e servizi per le amministrazioni centrali è pari a 221.000 euro, mentre per le altre stazioni appaltanti è pari a 221.000 euro; verificare sempre gli aggiornamenti biennali).

Il MEPA è un mercato interamente virtuale in cui le amministrazioni acquirenti e i potenziali fornitori si incontrano, negoziano e perfezionano online contratti di fornitura legalmente validi grazie all'utilizzo della firma digitale.

Sul MEPA, le pubbliche amministrazioni possono:

  • cercare
  • confrontare
  • ed acquisire

i beni e i servizi proposti dalle aziende abilitate, nel rispetto dei formati standard e secondo le regole e le condizioni definite da Consip per ciascun bando merceologico di abilitazione.

Gli acquisti della PA possono essere effettuati secondo 3 modalità:

  • Ordine diretto (ODA): acquisto diretto da catalogo, in base alle offerte pubblicate dai fornitori
  • Richiesta di offerta (RdO): modalità di negoziazione grazie alla quale l'Amministrazione può richiedere ai fornitori la formulazione di offerte personalizzate sulla base di specifiche esigenze
  • Trattativa diretta: modalità di negoziazione, semplificata rispetto alla RdO, rivolta a un unico operatore economico

SOGLIE DI ACQUISTO E PROCEDURE (aggiornate al D.Lgs. 36/2023)

FINO A 5.000 euro

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) conferma la possibilità di procedere ad affidamento diretto senza obbligo di ricorrere al MEPA per importi fino a 5.000 euro. L'ente appaltante può quindi procedere senza comparazione, fermo restando l'obbligo di verifica della regolarità contributiva (DURC) e dei requisiti di cui all'art. 94 e 95 del nuovo Codice (cause di esclusione). Per ragioni di trasparenza ed economicità, rimane comunque consigliabile invitare fornitori presenti sul MEPA a formulare un'offerta.

FINO A 140.000 euro

Il D.Lgs. 36/2023 ha ridefinito le soglie e le procedure per gli affidamenti sotto soglia (art. 50). Per importi superiori a 5.000 euro e fino a 140.000 euro, è previsto l'affidamento diretto previa consultazione di almeno cinque operatori economici, ove esistenti, individuati anche tramite il MEPA. Essere presenti tra i fornitori accreditati sulla piattaforma risulta quindi strategicamente fondamentale per intercettare queste opportunità.

FINO ALLA SOGLIA COMUNITARIA

Per importi superiori a 140.000 euro e fino alla soglia comunitaria, il nuovo Codice prevede la procedura negoziata con consultazione di almeno dieci operatori economici. Anche in questo caso il MEPA rappresenta uno dei canali privilegiati per l'individuazione dei fornitori da invitare.

I VANTAGGI PER LE IMPRESE NELL'UTILIZZO DEL MEPA

Le imprese registrate sulla piattaforma MEPA possono godere della chiara opportunità di entrare in contatto diretto con le pubbliche amministrazioni intente ad effettuare acquisti di beni e servizi. La presenza sul MEPA è oggi più che mai strategica, considerando che il nuovo Codice dei Contratti impone alle stazioni appaltanti di consultare gli operatori economici presenti sulle piattaforme di e-Procurement per la quasi totalità degli affidamenti sotto soglia.

Domande frequenti

Il MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) è uno strumento di e-Procurement pubblico gestito da Consip per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Si tratta di un mercato interamente virtuale in cui le amministrazioni acquirenti e i fornitori abilitati si incontrano, negoziano e perfezionano online contratti di fornitura legalmente validi tramite firma digitale.
Sul MEPA sono disponibili tre modalità di acquisto: l'Ordine Diretto (ODA), che consente l'acquisto diretto da catalogo; la Richiesta di Offerta (RdO), che permette all'amministrazione di richiedere offerte personalizzate a più fornitori; e la Trattativa Diretta, una modalità semplificata rivolta a un unico operatore economico. Ogni modalità si adatta a diverse esigenze di acquisto della pubblica amministrazione.
Con la Legge di Bilancio 2019 (art. 1, co. 130, Legge nr. 145/2018), la soglia di esenzione dall'obbligo di ricorrere al MEPA è stata innalzata da 1.000 euro a 5.000 euro. Al di sotto di tale importo, l'ente appaltante può procedere all'affidamento diretto senza comparazione, fermo restando l'obbligo di verificare il DURC e il casellario ANAC.
Per essere abilitata al MEPA, un'impresa deve rispondere ai bandi merceologici pubblicati da Consip e possedere un fatturato medio di almeno 25.000 euro. L'abilitazione consente all'impresa di pubblicare i propri prodotti e servizi sul catalogo virtuale, rendendosi visibile a tutte le pubbliche amministrazioni che effettuano acquisti tramite la piattaforma.
Le imprese registrate sul MEPA hanno l'opportunità di entrare in contatto diretto con le pubbliche amministrazioni che intendono acquistare beni e servizi, ampliando significativamente il proprio mercato potenziale. Essere presenti sul MEPA è strategicamente importante anche perché per acquisti tra 5.000 e 40.000 euro le PA sono obbligate a consultare almeno 3 preventivi di operatori economici presenti sulla piattaforma.