Voucher Digitalizzazione 2016

Voucher Digitalizzazione per le PMI: cosa prevedeva il bando e quali sono le misure attuali

Il bando Voucher Digitalizzazione, istituito ai sensi del D. Lgs. 145/2013 e attivo nel biennio 2016-2018, ha messo a disposizione delle micro, piccole e medie imprese italiane 100 milioni di euro per sostenere la digitalizzazione dei processi aziendali. Quel bando è ormai concluso. Tuttavia, esistono oggi numerose misure aggiornate e attive che perseguono gli stessi obiettivi.

Strumenti attuali per la digitalizzazione delle PMI (aggiornamento 2025-2026)

Il supporto pubblico alla digitalizzazione delle imprese è oggi garantito principalmente attraverso il Piano Nazionale Transizione 5.0, che ha sostituito e ampliato il precedente piano Transizione 4.0 (ex Industria 4.0). Le agevolazioni disponibili comprendono:

  • Credito d'imposta Transizione 5.0: incentivo per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali tecnologicamente avanzati, con focus su efficienza energetica e digitalizzazione, introdotto dal D.L. 19/2024.
  • Bandi PNRR per le PMI: numerose misure finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) supportano l'adozione di tecnologie digitali, l'e-commerce, la banda ultralarga e la formazione del personale.
  • Voucher per consulenza in innovazione: il MIMIT ha attivato negli anni successivi ulteriori misure voucher per l'acquisizione di servizi di consulenza specialistica in materia di innovazione tecnologica e digitale.
  • Bandi regionali: molte Regioni italiane, anche al di fuori del Mezzogiorno, hanno attivato propri bandi cofinanziati dai fondi strutturali europei (FESR) per la digitalizzazione delle PMI locali.

Chi può accedere alle misure attuali?

A differenza del vecchio bando del 2016, le misure attualmente disponibili sono spesso accessibili a tutte le PMI italiane, indipendentemente dalla localizzazione geografica, e in alcuni casi anche ai liberi professionisti e alle startup. I requisiti specifici variano da misura a misura.

Cosa è possibile finanziare oggi?

Le spese generalmente ammissibili nell'ambito delle misure vigenti includono:

  • acquisto di hardware, software e licenze digitali
  • servizi di consulenza specialistica in innovazione e digitalizzazione
  • adozione di soluzioni di e-commerce e gestione delle transazioni online
  • connettività a banda ultralarga
  • formazione qualificata del personale su competenze digitali
  • investimenti in cybersicurezza e cloud computing

Come restare aggiornati

Per conoscere i bandi attualmente aperti e le modalità di partecipazione, si consiglia di consultare periodicamente il sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) all'indirizzo mimit.gov.it, nonché i portali delle Camere di Commercio territoriali e delle Regioni di appartenenza. È inoltre consigliabile dotarsi di PEC e firma digitale, strumenti indispensabili per la presentazione telematica di qualsiasi domanda di agevolazione pubblica.

Domande frequenti

Il Voucher Digitalizzazione è destinato esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede legale in Italia, inizialmente nelle 8 regioni del Mezzogiorno. Sono esclusi i professionisti e le imprese operanti nei settori agricoltura, pesca e acquacoltura, nonché quelle sottoposte a procedure concorsuali o fallimentari.
Il Voucher Digitalizzazione ha un valore massimo di 10.000 euro per impresa. Tuttavia, viene concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, il che significa che l'impresa deve cofinanziare almeno la metà dei costi del progetto.
Le spese ammissibili includono l'acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica, strumenti per il telelavoro, soluzioni di e-commerce e gestione di transazioni online. Sono finanziabili anche opere infrastrutturali come la banda larga e ultralarga, oltre all'acquisizione di servizi di formazione qualificata del personale.
La domanda viene presentata telematicamente, per cui l'impresa deve essere dotata di una casella di posta elettronica certificata (PEC) e di una firma digitale. Poiché i fondi vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione, è fondamentale avere già elaborato un'idea progettuale chiara e dettagliata prima di accedere alla piattaforma.
Il bando previsto dal D. Lgs. 145/2013 mette a disposizione un totale di 100 milioni di euro per promuovere la digitalizzazione dei processi aziendali delle PMI italiane. Le risorse vengono erogate tramite voucher e assegnate seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande.