Sovraindebitamento: dalla Legge 3/2012 al Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza
La tanto attesa riforma della normativa sulla crisi da sovraindebitamento si è concretizzata con l'entrata in vigore del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), pienamente operativo dal 15 luglio 2022, che ha abrogato e sostituito gli artt. 6-16 della Legge nr. 3/2012 (la cosiddetta "legge anti-suicidi"), riformando organicamente la gestione della crisi dei soggetti non fallibili.
Il nuovo Codice ha risposto alle criticità storicamente emerse con la Legge 3/2012, che aveva registrato una quasi totale disapplicazione in Italia, a differenza di quanto accaduto in altri paesi europei ed extraeuropei, a causa della sua eccessiva complessità, dei costi procedurali elevati e della scarsa conoscenza dell'istituto da parte degli operatori e dei soggetti destinatari.
I nuovi strumenti per i soggetti non fallibili
Il Codice della Crisi ha introdotto tre procedure specifiche per la composizione della crisi da sovraindebitamento:
- Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore: riservato al consumatore persona fisica che si trova in stato di sovraindebitamento, permette di proporre ai creditori un piano di pagamento anche parziale, senza necessità del loro voto.
- Concordato minore: strumento destinato ai piccoli imprenditori, professionisti e altri soggetti non fallibili, che consente di raggiungere un accordo con i creditori per la ristrutturazione del debito.
- Liquidazione controllata del sovraindebitato: procedura liquidatoria che consente la liquidazione del patrimonio del debitore sotto il controllo del tribunale, con possibilità di accedere all'esdebitazione al termine.
L'esdebitazione: la vera seconda chance
Il Codice della Crisi ha rafforzato e valorizzato l'istituto dell'esdebitazione, ovvero la liberazione del debitore dai debiti residui non soddisfatti al termine della procedura. In particolare, è stata introdotta la possibilità di accedere all'esdebitazione del debitore incapiente, anche in assenza di un patrimonio attivo da liquidare, riconoscendo così al debitore meritevole una vera opportunità di ripartenza economica.
I requisiti di meritevolezza del debitore sono stati definiti in modo equilibrato, evitando criteri eccessivamente restrittivi che avrebbero ostacolato l'accesso alla procedura, in linea con le migliori pratiche legislative europee e internazionali.
Semplificazione e armonizzazione
Il nuovo Codice ha perseguito gli obiettivi di:
- Semplificazione e maggiore agilità delle procedure rispetto alla vecchia Legge 3/2012.
- Riduzione dei costi procedurali per facilitare l'accesso anche a soggetti con patrimonio modesto o irrisorio.
- Armonizzazione con le altre procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo) all'interno di un unico testo normativo organico.
- Allineamento con la Direttiva Europea 2019/1023 in materia di ristrutturazione preventiva e seconda chance per i debitori insolventi.
Per i soggetti che si trovano in stato di sovraindebitamento è oggi fondamentale rivolgersi a un professionista esperto o a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) per valutare quale strumento sia più adatto alla propria situazione e avviare tempestivamente la procedura più idonea.