Disegni+3: agevolazione per la valorizzazione di disegni e modelli

Disegni+3: agevolazione per la valorizzazione di disegni e modelli

Nota di aggiornamento (2026): Il bando Disegni+3 nella sua terza edizione, disciplinato dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT) del 18 ottobre 2019, si riferisce a una misura ormai conclusa. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale del MIMIT e di UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) l'eventuale apertura di nuove edizioni o misure equivalenti per la valorizzazione della proprietà industriale.

Obiettivo Disegni+3

Con la pubblicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MIMIT) del 18 ottobre 2019, era stato definito il budget per la misura Disegni+3 nella misura di 13.000.000 euro. Il bando si proponeva di supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI) nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

Soggetti Beneficiari

Potevano partecipare al bando:

  • Micro imprese
  • Piccole imprese
  • Medie imprese

con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.

Tipologia ed Entità del Contributo

Le agevolazioni erano concesse nella forma di contributo in conto capitale, in misura massima pari all'80% delle spese ammissibili. Le imprese interessate potevano presentare più richieste di agevolazione aventi ad oggetto – ognuna di esse – un diverso disegno/modello registrato (singolo o multiplo) fino al raggiungimento dell'importo massimo, per impresa, di euro 120.000.

Spese Ammissibili e Limiti

Le agevolazioni erano finalizzate all'acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

  • La messa in produzione di nuovi prodotti correlati a un disegno/modello registrato (Fase 1 – Produzione)
  • La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione)

Relativamente alla Fase 1 di Produzione, erano ammissibili le spese sostenute per:

  • Ricerca sull'utilizzo dei nuovi materiali
  • Realizzazione di prototipi e stampi
  • Consulenza tecnica relativa alla catena produttiva
  • Consulenza legale relativa alla catena produttiva
  • Consulenza specializzata nell'approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione)

L'importo massimo dell'agevolazione per la Fase 1 era pari a euro 65.000.

Relativamente alla Fase 2 di Commercializzazione, erano ammissibili le spese sostenute per:

  • Consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l'analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale
  • Consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale
  • Consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza

L'importo massimo dell'agevolazione per la Fase 2 era di euro 15.000.

Agevolazioni Attualmente Disponibili

Poiché il bando Disegni+3 nella sua terza edizione è concluso, ti invitiamo a contattarci per verificare quali agevolazioni siano attualmente disponibili per la valorizzazione della proprietà intellettuale e dei disegni/modelli registrati. Il MIMIT e altri enti erogatori propongono periodicamente nuove misure a supporto delle PMI italiane.

Domande frequenti

Possono partecipare al bando Disegni+3 le micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese. Non sono quindi ammissibili le grandi imprese o i soggetti privi di una sede legale o operativa sul territorio italiano.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale fino all'80% delle spese ammissibili. L'importo massimo complessivo per impresa è di 120.000 euro, con un tetto di 65.000 euro per la Fase 1 (Produzione) e 15.000 euro per la Fase 2 (Commercializzazione).
Nella Fase 1 sono ammissibili spese per servizi specialistici esterni come la ricerca sull'utilizzo di nuovi materiali, la realizzazione di prototipi e stampi, consulenza tecnica e legale relativa alla catena produttiva, e consulenza specializzata in marketing e approccio al mercato. Tutte le spese devono essere correlate a un disegno o modello registrato.
Sì, le imprese possono presentare più richieste di agevolazione, a condizione che ognuna faccia riferimento a un diverso disegno o modello registrato (singolo o multiplo). Il limite rimane comunque l'importo massimo complessivo di 120.000 euro per impresa.
Nella Fase 2 sono ammissibili spese per consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per analisi di mercato, consulenza legale per la stesura di accordi di cessione o licenza del titolo di proprietà industriale, e consulenza legale per accordi di segretezza. Il contributo massimo per questa fase è di 15.000 euro.