Credito d'imposta investimenti al Mezzogiorno: la normativa vigente
Il credito d'imposta per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno ha subito importanti evoluzioni normative nel corso degli anni. La misura originaria, introdotta dalla Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) per il periodo 2016-2019, è stata successivamente prorogata e rimodulata da diverse Leggi di Bilancio. Si consiglia di verificare la normativa vigente e le circolari aggiornate dell'Agenzia delle Entrate per conoscere le condizioni attualmente applicabili.
Ambito territoriale
Le regioni del Mezzogiorno tradizionalmente interessate dall'agevolazione sono: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. La classificazione tra regioni 'meno sviluppate' e regioni 'in transizione' può variare in base alla programmazione europea di riferimento (attualmente il ciclo 2021-2027).
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del credito d'imposta le imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi) che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. Le PMI beneficiano in genere di aliquote più elevate rispetto alle grandi imprese. Restano escluse le attività del settore agricoltura, silvicoltura e pesca, nonché altri settori specificamente indicati dalla normativa vigente.
Misura del credito d'imposta
Le aliquote del credito d'imposta variano in base alla dimensione dell'impresa e alla regione di localizzazione dell'investimento. A titolo indicativo, le misure storicamente applicate sono state:
- 45% per le piccole imprese
- 35% per le medie imprese
- 25% per le grandi imprese
Attenzione: le aliquote effettivamente applicabili possono essere state modificate dalla normativa più recente. Si raccomanda di consultare le ultime circolari dell'Agenzia delle Entrate e il testo della Legge di Bilancio in vigore per l'anno di riferimento dell'investimento.
Modalità di utilizzo
Il credito d'imposta è generalmente utilizzabile in compensazione tramite modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline). Le modalità di presentazione della comunicazione preventiva e i termini di utilizzo sono definiti da appositi provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate, da verificare nella versione aggiornata.
Investimenti agevolabili
Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati mediante:
- acquisto da terzi
- leasing
- contratto di appalto
- realizzazione in economia
Il costo unitario minimo del bene strumentale per essere ammissibile è storicamente fissato a 10.000 euro, ma si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti nella normativa vigente.
Nota: questo articolo è stato aggiornato nel 2026. La normativa sul credito d'imposta per il Mezzogiorno è soggetta a frequenti modifiche legislative. Si raccomanda di consultare un professionista fiscale o le fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, MIMIT) per ottenere informazioni aggiornate e specifiche alla propria situazione.