Credito d'imposta investimenti al Mezzogiorno

Credito d'imposta investimenti al Mezzogiorno e ZES Unica Sud

Il credito d'imposta per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno, originariamente introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015, art. 1, co. 98-108), ha subito nel corso degli anni numerose proroghe e modifiche normative. Dal 2024, il quadro agevolativo per il Sud Italia è profondamente cambiato con l'istituzione della Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno (ZES Unica), prevista dal D.L. 124/2023 (convertito con L. 162/2023) e operativa a partire dal 1° gennaio 2024.

ZES Unica Sud: il nuovo credito d'imposta dal 2024

A decorrere dal 1° gennaio 2024, le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) possono beneficiare del nuovo credito d'imposta ZES Unica, disciplinato dall'art. 16 del D.L. 124/2023. Le aliquote e le modalità operative vengono definite annualmente con appositi provvedimenti attuativi del Ministero competente e dell'Agenzia delle Entrate.

Programmazione europea 2021-2027

La nuova programmazione comunitaria 2021-2027 ha sostituito il PON 'Imprese e Competitività' 2014-2020 FESR. Le risorse europee per la competitività delle imprese del Sud sono ora canalizzate attraverso i nuovi Programmi Operativi Nazionali e Regionali del ciclo 2021-2027, con dotazioni finanziarie e criteri di ammissibilità aggiornati.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni per gli investimenti nel Mezzogiorno le imprese di tutte le dimensioni (salvo specifiche limitazioni per grandi imprese previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato) che effettuano acquisizioni di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica. Restano esclusi i settori dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, nonché altri settori sensibili indicati dalla normativa europea.

Procedura

Per fruire del credito d'imposta ZES Unica, le imprese interessate devono presentare apposita comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate secondo le modalità e i termini definiti dai provvedimenti attuativi annuali. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, da presentare attraverso i canali telematici Entratel o Fisconline.

Misura del credito d'imposta

Le aliquote del credito d'imposta ZES Unica vengono determinate annualmente in funzione delle risorse disponibili e della dimensione aziendale. Per l'anno 2024, le aliquote sono state rideterminate con apposito provvedimento dell'Agenzia delle Entrate a seguito del riparto delle risorse stanziate. Si raccomanda di consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per le informazioni aggiornate su aliquote, risorse disponibili e scadenze operative.

Nota: Per informazioni aggiornate sulle agevolazioni fiscali vigenti per gli investimenti nel Mezzogiorno, si consiglia di fare riferimento alle circolari e ai provvedimenti più recenti dell'Agenzia delle Entrate e del MIMIT, nonché di consultare un professionista abilitato.

Domande frequenti

Il credito d'imposta è destinato alle imprese con strutture produttive ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. Le prime cinque regioni sono classificate come 'meno sviluppate', mentre Abruzzo, Molise e Sardegna rientrano nelle regioni 'in transizione'.
Il credito d'imposta è pari al 45% per le piccole imprese e al 35% per le medie imprese. L'aliquota è commisurata all'investimento effettuato in beni strumentali nuovi destinati alle strutture produttive nelle regioni agevolate.
Per accedere al credito d'imposta PON le PMI devono rispettare diversi criteri: un investimento minimo di 500.000 euro, la localizzazione nelle regioni meno sviluppate o in transizione, e la riconducibilità degli investimenti agli ambiti della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. Sono escluse le attività economiche dei settori agricoltura, silvicoltura e pesca.
Il credito d'imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, presentato obbligatoriamente attraverso i canali telematici Entratel o Fisconline. L'utilizzo è possibile a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Le imprese interessate devono presentare una comunicazione esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate, indicando i dati degli investimenti agevolabili e del credito d'imposta richiesto. La comunicazione può essere inviata direttamente dai soggetti abilitati o tramite intermediari autorizzati ai sensi dell'articolo 3 del DPR 322/1998.