Agevolazioni fiscali equity crowdfunding

Affrontiamo il tema delle agevolazioni fiscali derivanti dall'investimento in equity crowdfunding, uno strumento sempre più rilevante per chi desidera ottimizzare il proprio carico fiscale investendo nell'economia reale e nell'innovazione.

Le detrazioni (somme che è possibile sottrarre da un'imposta) e le deduzioni (somme che è possibile sottrarre dall'imponibile) fiscali si riducono sempre di più ed allora cerchiamo sistemi utili per il vostro portafoglio e, quindi, come risparmiare imposte e come investire in modo innovativo.

L'equity crowdfunding offre degli interessanti incentivi, delle utili agevolazioni fiscali sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche. Di seguito vi offriamo uno spaccato aggiornato sul risparmio di imposte ottenibile attraverso questo strumento.

La misura ordinaria delle agevolazioni, introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1, commi 66-69) e autorizzata dalla Commissione Europea (SA 47184, 18 settembre 2017), era fissata al 30% per il periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2025. Dal 1° gennaio 2026, le agevolazioni sono soggette alla nuova disciplina vigente: si raccomanda di verificare la normativa aggiornata in materia di incentivi fiscali per startup e PMI innovative, poiché le aliquote e le condizioni potrebbero essere state prorogate, modificate o sostituite da nuove disposizioni legislative.

Detrazioni d'imposta dell'equity crowdfunding

Hanno diritto alle detrazioni d'imposta i soggetti IRPEF che investono nel capitale sociale di una o più startup o PMI innovative. Nella vigenza della normativa fino al 31 dicembre 2025, la misura era pari al 30% del denaro investito, con un investimento massimo agevolabile di 1.000.000 di euro e un risparmio fiscale massimo di 300.000 euro.

Per i soci di snc e sas l'importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili.

Se la detrazione supera l'imposta lorda, l'eccedenza può essere portata in detrazione entro i 3 anni successivi.

Attenzione: per ottenere le agevolazioni fiscali equity crowdfunding nulla è automatico! È necessario che l'investitore, nella propria dichiarazione dei redditi, esibisca una serie di documenti che deve richiedere alla startup o alla PMI innovativa. Tra essi ricordiamo:

  • certificazione che attesti il rispetto dei limiti massimi per i conferimenti relativamente al periodo di imposta in cui è stato fatto l'investimento;
  • piano di investimento della start-up, contenente le informazioni dettagliate sull'oggetto della propria attività, sui prodotti e sull'andamento (attuale o previsto) delle vendite e dei profitti.

Deduzione d'imposta dell'equity crowdfunding

Hanno diritto alle deduzioni d'imposta i soggetti IRES che investono nel capitale sociale di una o più startup o PMI innovative. Nella vigenza della normativa fino al 31 dicembre 2025, la misura era pari al 30% del denaro investito, con un investimento massimo agevolabile di 1.800.000 euro e un risparmio fiscale massimo di 129.600 euro.

Qualora la deduzione sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, l'eccedenza può essere computata in aumento dell'importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

Agevolazioni fiscali equity crowdfunding: aggiornamenti normativi 2024-2026

Nel corso degli anni le aliquote agevolative sono state più volte incrementate dal legislatore. La Legge di Bilancio 2019 aveva previsto un aumento temporaneo al 40% per detrazioni e deduzioni ordinarie, e al 50% per i soggetti IRES in caso di acquisizione dell'intero capitale sociale, subordinato all'autorizzazione della Commissione Europea.

Aggiornamento 2026: con la scadenza al 31 dicembre 2025 del regime agevolativo originario, è fondamentale verificare se il Governo italiano ha provveduto alla proroga o alla ridefinizione degli incentivi fiscali per startup e PMI innovative nell'ambito della Legge di Bilancio 2026 o di altri provvedimenti normativi recenti. Si consiglia di consultare un professionista fiscale aggiornato o l'Agenzia delle Entrate per conoscere le misure attualmente in vigore.

Vuoi capire di più sulle opportunità di risparmio fiscale?

Ti daremo tutte le informazioni aggiornate che ti servono!

Domande frequenti

I soggetti IRPEF hanno diritto a una detrazione d'imposta del 30% delle somme investite nel capitale sociale di startup o PMI innovative. L'investimento massimo agevolabile è di 1.000.000 di euro, con un risparmio fiscale massimo di 300.000 euro. L'eventuale eccedenza può essere portata in detrazione nei 3 anni successivi.
Per beneficiare delle agevolazioni fiscali, l'investitore deve allegare alla propria dichiarazione dei redditi una certificazione che attesti il rispetto dei limiti massimi per i conferimenti nel periodo di imposta in cui è stato effettuato l'investimento. È inoltre necessario presentare il piano di investimento della startup, contenente informazioni dettagliate sull'attività, sui prodotti e sull'andamento delle vendite e dei profitti.
I soggetti IRPEF beneficiano di una detrazione d'imposta, ovvero una somma sottratta direttamente dall'imposta lorda dovuta, nella misura del 30% dell'investimento. I soggetti IRES, invece, beneficiano di una deduzione dal reddito imponibile nella stessa misura del 30%, con un investimento massimo agevolabile di 1.800.000 euro e un risparmio massimo di 129.600 euro.
La Legge di Bilancio 2019 ha previsto un aumento delle aliquote al 40% per detrazioni e deduzioni ordinarie e al 50% per i soggetti IRES in caso di acquisizione dell'intero capitale sociale, limitatamente agli investimenti effettuati nel 2019. Tuttavia, tale incremento era subordinato all'autorizzazione della Commissione Europea ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, che al momento della pubblicazione dell'articolo non era ancora stata concessa.
Le agevolazioni fiscali nella misura ordinaria del 30% sono state introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 1, commi 66-69) e sono applicabili dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2025. Questa misura è stata autorizzata dalla Commissione Europea con decisione SA 47184 del 18 settembre 2017.