Giovani agricoltori: agevolazioni 2017

Giovani agricoltori: agevolazioni aggiornate al 2026

I giovani riscoprono il lavoro in agricoltura e non mancano i benefici. Le agevolazioni per i giovani coltivatori diretti (CD) e per i giovani imprenditori agricoli professionali (IAP) sono state rinnovate e ampliate nel corso degli anni. Di seguito le principali misure attualmente in vigore o storicamente consolidate.

ESENZIONE IMU

L'esenzione IMU è riconosciuta a tutti i coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali (a prescindere dall'età) per i terreni da questi posseduti e condotti. Tale agevolazione, introdotta dalla Legge n. 208/2015, è tuttora in vigore e rappresenta uno dei principali benefici fiscali per chi opera nel settore agricolo.

DETRAZIONE AFFITTO TERRENI AGRICOLI

È prevista una detrazione del 19%, nel limite di 80 euro per ettaro e fino a 1.200 euro/anno, per le spese sostenute dai coltivatori diretti/IAP (iscritti alla previdenza agricola) di età inferiore ai 35 anni per il pagamento di canoni di affitto (con contratto registrato) di terreni agricoli non di proprietà familiare (art. 7, commi 1 e 2, Decreto Legge n. 91/2014). Si consiglia di verificare con un consulente fiscale l'attuale applicabilità e gli eventuali aggiornamenti normativi.

ESONERO CONTRIBUTIVO PER NUOVI ISCRITTI

Nel corso degli anni, le successive Leggi di Bilancio hanno più volte rinnovato l'esonero contributivo per i giovani agricoltori. Attualmente, i coltivatori diretti e gli IAP under 40 che effettuano una nuova iscrizione alla previdenza agricola possono beneficiare, per un periodo massimo di 24 mesi, dell'esonero dal versamento del 100% dei contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti), ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L'esonero è soggetto alle norme europee sugli aiuti de minimis in agricoltura. Si raccomanda di verificare la normativa vigente nell'anno di iscrizione, poiché le condizioni e le finestre temporali vengono ridefinite annualmente dalla Legge di Bilancio.

ULTERIORI AGEVOLAZIONI

  • Imposta di registro agevolata: per l'acquisto di terreni agricoli da parte di giovani agricoltori under 40 con qualifica di CD o IAP sono previste aliquote ridotte sull'imposta di registro e ipotecaria.
  • PSR e fondi europei: il Piano Strategico della PAC (ex PSR) prevede misure dedicate ai giovani agricoltori (under 41) per l'insediamento in agricoltura, con contributi a fondo perduto. Verificare le opportunità attive nel proprio PSR regionale.
  • Zone montane e svantaggiate: restano previste condizioni di accesso agevolate all'esonero contributivo per aziende situate in territori montani (DPR n. 601/1973) e zone agricole svantaggiate (art. 15, Legge n. 984/1977).

Attenzione: le agevolazioni fiscali e previdenziali per il settore agricolo vengono aggiornate annualmente. Per conoscere le misure esattamente in vigore nell'anno corrente e valutare la propria situazione specifica, è sempre consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale o a un CAF/patronato specializzato in agricoltura.

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Domande frequenti

L'esonero contributivo è riservato ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) con età inferiore a 40 anni che si sono iscritti per la prima volta alla previdenza agricola tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017. L'esonero copre il 100% dei contributi IVS per i primi 36 mesi, scendendo al 66% per i successivi 12 mesi e al 50% per gli ulteriori 12 mesi.
I coltivatori diretti e gli IAP di età inferiore ai 35 anni, iscritti alla previdenza agricola, possono detrarre il 19% delle spese sostenute per l'affitto di terreni agricoli non di proprietà familiare, con un limite di 80 euro per ettaro e fino a un massimo di 1.200 euro annui. Il contratto di affitto deve essere regolarmente registrato per poter accedere a questa agevolazione, prevista dall'art. 7 del Decreto Legge n. 91/2014.
Sì, l'esenzione IMU per i terreni agricoli è riconosciuta a tutti i coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) indipendentemente dall'età, purché i terreni siano da loro posseduti e direttamente condotti. Questa agevolazione è stata introdotta dalla Legge n. 208/2015 e non prevede limiti anagrafici.
Sì, i coltivatori diretti e gli IAP under 40 che si sono iscritti alla previdenza agricola già nel 2016 possono comunque beneficiare dell'esonero contributivo, a condizione che le loro aziende si trovino in territori montani (ai sensi del DPR n. 601/1973) o in zone agricole svantaggiate delimitate (ai sensi dell'art. 15 della Legge n. 984/1977). Questa è una deroga importante che amplia la platea dei beneficiari rispetto alla regola generale.
Il coltivatore diretto è chi lavora manualmente e direttamente i propri terreni agricoli, con il proprio nucleo familiare, senza fare prevalente uso di manodopera salariata. L'imprenditore agricolo professionale (IAP) è invece chi dedica alle attività agricole almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e ricava da tali attività almeno il 50% del reddito globale, potendo anche avvalersi di dipendenti. Entrambe le figure accedono alle agevolazioni descritte nell'articolo.