Finanziamenti a fondo perduto

Finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto rappresentano la forma più vantaggiosa di finanziamento agevolato disponibile per imprenditori e professionisti.

In questo post diamo risalto al bando Resto al Sud, uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo imprenditoriale nel Mezzogiorno, gestito da Invitalia.

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto sono contributi in cui l'ente erogante offre al beneficiario la possibilità di non rimborsare la quota a fondo perduto. L'agevolazione è massima perché non richiede alcuno sforzo di rimborso per quella parte del contributo.

Come funziona Resto al Sud?

Nel bando Resto al Sud (aggiornato al 2025), la struttura del finanziamento prevede una quota a fondo perduto e una quota di finanziamento agevolato garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, con gli interessi coperti da un contributo in conto interessi. Ti invitiamo a contattarci per verificare le percentuali aggiornate, poiché queste possono variare in base alle disposizioni normative vigenti.

Chi può accedere a Resto al Sud?

Le agevolazioni di Resto al Sud sono attualmente rivolte agli under 56 che soddisfano uno dei seguenti requisiti di residenza:

  • sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei comuni delle zone sisma del Centro Italia al momento della presentazione della domanda
  • trasferiscono la residenza nelle suddette aree dopo la comunicazione di esito positivo

Inoltre i richiedenti devono:

  • non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non essere già titolari di altra attività di impresa in esercizio
  • (per i liberi professionisti): non risultare titolari di partita IVA nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda per lo svolgimento di un'attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni

Quali attività sono finanziabili?

Con Resto al Sud è possibile avviare nuove imprese o attività professionali nei settori:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio al dettaglio.

Come funziona la selezione delle domande?

Resto al Sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie, ma in base all'ordine cronologico di arrivo. È quindi fondamentale presentare la domanda tempestivamente.

Nota: Le condizioni del bando Resto al Sud sono soggette ad aggiornamenti periodici. Ti consigliamo di contattare il nostro studio per ricevere informazioni aggiornate e verificare i requisiti vigenti al momento della presentazione della domanda.

Lo Studio Alessio è a disposizione per la predisposizione della modulistica necessaria per la presentazione della domanda di Resto al Sud.

(di Pasquale Stefanizzi)

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Domande frequenti

Un finanziamento a fondo perduto è un contributo erogato da un ente pubblico che il beneficiario non è tenuto a rimborsare, rappresentando così la forma di agevolazione finanziaria più vantaggiosa disponibile. Nel caso del bando Resto al Sud, il 35% del contributo totale è a fondo perduto, mentre il restante 65% è un finanziamento agevolato con interessi coperti da un contributo in conto interessi.
Possono accedere a Resto al Sud i soggetti under 46 residenti o disposti a trasferire la residenza nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I richiedenti non devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento, né essere già titolari di un'altra attività d'impresa in esercizio.
Con Resto al Sud è possibile avviare startup nei settori della produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura), della fornitura di servizi alle imprese e alle persone, e del turismo. Sono invece escluse dal finanziamento le attività agricole e quelle commerciali.
Resto al Sud è un incentivo a sportello, il che significa che le domande vengono esaminate e accolte in base all'ordine cronologico di arrivo e non attraverso graduatorie o criteri di merito comparativo. È quindi fondamentale presentare la domanda nel minor tempo possibile per non rischiare l'esaurimento delle risorse disponibili.
I liberi professionisti che intendono richiedere le agevolazioni di Resto al Sud non devono risultare titolari di partita IVA nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda per lo svolgimento di un'attività analoga a quella per cui chiedono il finanziamento. Questa condizione è specifica per i professionisti e si aggiunge ai requisiti generali richiesti a tutti i beneficiari.