Nota: Il programma Cultura Crea, nella sua formulazione originale legata al PON FESR 2014-2020 "Cultura e Sviluppo", si è concluso. Le informazioni seguenti hanno valore storico e orientativo. Per le agevolazioni attualmente disponibili nel settore culturale nelle regioni del Sud, si consiglia di consultare i nuovi strumenti previsti dalla programmazione europea 2021-2027 e il sito del Ministero della Cultura (MiC).
Cultura Crea è stato un programma di incentivi promosso dal Ministero della Cultura (già Mibact) nell'ambito del PON FESR 2014-2020 "Cultura e Sviluppo" (Asse Prioritario II), finalizzato a creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell'industria culturale-turistica e a sostenere le imprese no-profit nelle regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
Creazione di nuove imprese nell'industria culturale
Quali progetti
Questa misura incentivava la creazione di una micro, piccola o media impresa con un progetto imprenditoriale innovativo nelle seguenti aree tematiche:
- Conoscenza - sviluppo o applicazione di tecnologie per creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni legati all'industria culturale
- Conservazione - modalità e processi innovativi per le attività di restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale
- Fruizione - produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio
- Gestione - sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di innovare le attività di gestione di beni e attività culturali
Destinatari
- Imprese costituite da non più di 36 mesi, comprese le cooperative
- Team di persone fisiche che vogliono creare un'impresa
Agevolazioni previste (ciclo 2014-2020)
Il programma di investimento non doveva superare i 400.000 euro. Erano previsti:
- Un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 40% delle spese ammissibili, senza necessità di garanzie
- Un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili
Era prevista una premialità aggiuntiva per imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Sviluppo delle imprese dell'industria culturale, turistica e manifatturiera
Quali progetti
La misura era volta a rafforzare le micro, piccole o medie imprese dei settori culturale, turistico, creativo, dello spettacolo e del manifatturiero tipico locale attraverso:
- Servizi per la fruizione turistica e culturale
- Promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali
- Recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali
Destinatari
Imprese costituite in forma societaria da almeno 36 mesi, comprese le cooperative, localizzate nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell'elenco delle aree di attrazione culturale.
Agevolazioni previste (ciclo 2014-2020)
Il programma di investimento non doveva superare i 500.000 euro. Erano previsti:
- Un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 60% delle spese ammissibili, senza necessità di garanzie
- Un contributo a fondo perduto a copertura del 20% delle spese ammissibili
Era prevista una premialità aggiuntiva per imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Sostegno al terzo settore che opera nell'industria culturale
Quali progetti
- Gestione e fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
- Animazione e partecipazione culturale
Destinatari
Imprese e soggetti del terzo settore: Onlus di diritto, Onlus iscritte all'anagrafe dedicata e imprese sociali operanti nelle regioni del Sud beneficiarie del programma.
Agevolazioni simili nella programmazione 2021-2027
Con la nuova programmazione europea 2021-2027, il Ministero della Cultura (MiC) e le Regioni del Sud stanno attivando nuovi strumenti a valere sui Programmi Nazionali (PN) e Regionali (PR) cofinanziati dal FESR. Si consiglia di monitorare il sito ufficiale del Ministero della Cultura, di Invitalia e dei portali regionali per le opportunità di finanziamento aggiornate nel settore culturale e creativo.