CPB - Concordato Preventivo Biennale: aggiornamento 2026
Nota di aggiornamento (2026): Le informazioni di seguito si riferiscono al Concordato Preventivo Biennale relativo al biennio 2024-2025, la cui adesione si è chiusa il 31 ottobre 2024. Per il nuovo ciclo di concordato eventualmente riferito al biennio 2026-2027, si attendono i provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate e gli aggiornamenti normativi. Verificare sempre la normativa vigente aggiornata.
Cos'è il Concordato Preventivo Biennale?
Il concordato preventivo biennale (CPB), introdotto dal D.lgs. n. 13/2024, ha permesso alle imprese e ai lavoratori autonomi di concordare un reddito per le annualità 2024 e 2025 (per i soggetti in regime forfettario, l'accordo era valido solo per il 2024). L'adesione era facoltativa e si esprimeva nella dichiarazione dei redditi per il 2023 (mod. REDDITI/24: quadro P ISA, ovvero sezione VI quadro LM per i soli forfettari).
In realtà, il reddito era calcolato e proposto dall'Agenzia delle Entrate, pertanto non era tecnicamente «concordato». Inoltre, con le ultime comunicazioni, l'Agenzia delle Entrate aveva «forzato» l'adesione, pena il rischio di accertamento fiscale.
Soggetti interessati e durata
Potevano aderire al concordato preventivo biennale le imprese e i professionisti che applicavano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA, ex studi di settore) per il periodo d'imposta 2023, nonché i soggetti che avevano aderito al regime forfetario (L. 190/2014).
Per i soggetti ISA il concordato si applicava sui periodi di imposta 2024 e 2025; per i contribuenti in regime forfettario solo per il 2024.
Requisiti
Per entrambe le categorie di soggetti, l'accesso al concordato richiedeva l'assenza di debiti tributari e contributivi al 31/12/2023 complessivamente pari o superiori a 5.000 euro. Ai fini della soglia di debiti, non rientravano quelli già oggetto di rateazione.
Cause di esclusione
Non potevano accedere al CPB i contribuenti per i quali sussisteva una delle seguenti cause ostative:
- Omessa presentazione anche di una sola dichiarazione fiscale (Redditi/Irap, Iva, 770), ove dovuta, per il triennio 2021-2023;
- Condanna (anche a seguito di patteggiamento con condanna di almeno 2 anni) per reati tributari, per falso in bilancio e/o per riciclaggio nel triennio 2021-2023;
- Sul 2023, l'attività d'impresa/lavoro autonomo aveva conseguito redditi esenti/esclusi (in tutto o in parte) dalla base imponibile in misura superiore al 40% del reddito d'impresa/lavoro autonomo dichiarato;
- Nel 2024 la società era interessata da operazioni di fusione/scissione o conferimento/cessione d'azienda; per le società di persone/studi associati, si erano avute modifiche nella compagine sociale;
- Contribuenti forfettari: operava l'ulteriore causa di esclusione in caso di inizio dell'attività nel 2023. Inoltre, l'accesso era precluso per coloro che transitavano nel 2024 dal regime ordinario/semplificato a quello forfettario, mentre era consentito il passaggio contrario (da forfettario 2023 a ordinario/semplificato 2024).
Effetti dell'accettazione della proposta
I contribuenti che aderivano al CPB si impegnavano a dichiarare gli importi concordati nelle dichiarazioni (Redditi e Irap) nei periodi di imposta 2024 e 2025 (solo 2024 per i forfettari). Nei periodi oggetto di concordato restavano fermi gli ordinari obblighi contabili e dichiarativi.
L'IVA era determinata e liquidata sulla base dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute. Per il calcolo dei contributi previdenziali era possibile optare per il reddito effettivo realizzato qualora superiore a quello concordato.
Redditi e valore della produzione oggetto di concordato
I redditi concordati erano determinati in relazione alla sola «attività tipica» del contribuente. Eventuali componenti positivi/negativi di reddito «non tipici» conseguiti nei periodi oggetto di concordato dovevano essere sommati algebricamente al reddito proposto; nel dettaglio:
- Reddito di lavoro autonomo: le plusvalenze e le minusvalenze; i redditi di partecipazione; corrispettivi per la cessione di clientela o di altri elementi immateriali;
- Reddito d'impresa: le plusvalenze e le minusvalenze; le sopravvenienze (attive e passive); le perdite su crediti; i redditi di partecipazione ed i dividendi.
Per quel che riguardava le perdite fiscali, queste erano neutrali nell'ambito del concordato.
Per informazioni aggiornate sul nuovo ciclo di concordato preventivo biennale 2026-2027 o su eventuali proroghe, si consiglia di consultare il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o un professionista abilitato.