Imposta sostitutiva per imprenditori individuali e professionisti
Nota di aggiornamento (2026): Il regime di imposta sostitutiva al 20% per i contribuenti con ricavi compresi tra 65.001 e 100.000 euro, originariamente previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160/2019) con decorrenza dal 1° gennaio 2020, non è mai entrato concretamente in vigore. La sua applicazione è stata ripetutamente sospesa dal legislatore e, allo stato attuale, il regime non risulta operativo. I contribuenti che superano la soglia del regime forfetario (attualmente fissata a 85.000 euro di ricavi o compensi annui) sono pertanto soggetti alla tassazione ordinaria IRPEF per scaglioni, alle relative addizionali regionali e comunali e, ove applicabile, all'IRAP.
Regime forfetario: il regime agevolato attualmente in vigore
Il regime attualmente applicabile per i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali con ricavi fino a 85.000 euro annui è il regime forfetario, disciplinato dalla L. n. 190/2014 e successive modificazioni. Esso prevede:
- Un'aliquota sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività in presenza dei requisiti previsti)
- La determinazione del reddito imponibile tramite l'applicazione di un coefficiente di redditività forfetario in base al codice ATECO dell'attività svolta
- L'esonero dall'IVA e dai relativi adempimenti, con obbligo di fatturazione elettronica
- La non applicazione delle ritenute d'acconto sui compensi percepiti, previo rilascio di apposita dichiarazione al committente
Tassazione ordinaria per ricavi superiori a 85.000 euro
I soggetti con ricavi o compensi superiori a 85.000 euro annui sono esclusi dal regime forfetario e applicano la tassazione IRPEF ordinaria per scaglioni, con le relative addizionali regionali e comunali. Tali soggetti sono inoltre tenuti agli ordinari adempimenti IVA, all'applicazione delle ritenute d'acconto e, ove ricorrano i presupposti, al versamento dell'IRAP.
Per qualsiasi approfondimento sul regime fiscale più adatto alla propria situazione, si consiglia di rivolgersi a un commercialista o consulente fiscale abilitato, in grado di valutare le specificità del singolo caso alla luce della normativa vigente.