REVOCA IMMEDIATA PER GLI AMMINISTRATORI CHE NON APPLICANO L'ARTICOLO 2086 DEL C.C.

Il tribunale ordinario di Milano ha disposto l'immediata revoca dell'organo amministrativo di due società per irregolarità commesse dall'amministratore unico, nominando poi un amministratore giudiziario.

Dal verbale del procedimento si evincono le seguenti gravi irregolarità:

  • mancato riscontro a richieste di documentazioni e informazioni avanzate dal Collegio Sindacale
  • mancata regolare tenuta dei libri contabili e sociali
  • inadempienze e atteggiamenti omissivi o inerti in ambito gestionale ed organizzativo
  • commissioni di reati

Nel caso in esame le inadempienze in ambito amministrativo, contabile e gestionale hanno rivelato la natura sottostante del concepimento delle due aziende da parte dell'ex amministratore sotto indagine.

Dopo la sua nomina, il nuovo amministratore giudiziario ha confermato le irregolarità presenti nelle due imprese e una mancanza di liquidità necessaria per sistemare le posizioni debitorie delle due società, sottolineando un vero stato di crisi delle due.

Il tribunale pertanto ha condannato l'amministratore unico per inadempimento dell'obbligo di verifica della sostenibilità gestionale e dell'obbligo di adottare senza indugio iniziative per far fronte ad un probabile stato di crisi, così come disposto dall'articolo 2086 del cod. civ.

Il ruolo del dottore Commercialista

Il commercialista può svolgere un ruolo fondamentale nell'aiutare l'azienda a rispettare l'articolo 2086 del codice civile. In particolare, il commercialista può:

  1. Valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
  2. Fornire consulenza su specifici aspetti della gestione aziendale;
  3. Assicurare la tenuta della contabilità e la redazione del bilancio di esercizio;
  4. Aiutare l'impresa a prevenire in anticipo una situazione di crisi.

In conclusione, il commercialista può essere un partner strategico per l'azienda nel rispetto dell'articolo 2086 del codice civile.

Grazie alle sue competenze e professionalità.

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Domande frequenti

L'articolo 2086 del codice civile obbliga gli amministratori a istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa. In particolare, impone all'organo amministrativo di verificare la sostenibilità gestionale e di adottare senza indugio le iniziative necessarie per far fronte a eventuali stati di crisi o insolvenza.
Il Tribunale di Milano ha disposto la revoca immediata dell'organo amministrativo per gravi irregolarità, tra cui il mancato riscontro alle richieste del Collegio Sindacale, la mancata regolare tenuta dei libri contabili e sociali, inadempienze gestionali e organizzative, e la commissione di reati. Tali comportamenti hanno rivelato la natura irregolare della gestione delle due aziende e uno stato di crisi conclamato.
L'amministratore giudiziario è un soggetto nominato dal tribunale per sostituire l'organo amministrativo rimosso a causa di gravi irregolarità gestionali o violazioni di legge. Nel caso in esame, il nuovo amministratore giudiziario ha confermato le irregolarità riscontrate e l'assenza di liquidità sufficiente a coprire le posizioni debitorie delle due società.
Il commercialista può supportare l'impresa valutando l'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, fornendo consulenza gestionale e assicurando la corretta tenuta della contabilità e la redazione del bilancio. Può inoltre svolgere un ruolo preventivo fondamentale, aiutando l'azienda a individuare tempestivamente i segnali di crisi prima che la situazione diventi irreversibile.
Un amministratore che non rispetta l'obbligo di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili può essere revocato immediatamente dall'autorità giudiziaria e sostituito da un amministratore giudiziario. Può inoltre essere condannato per inadempimento degli obblighi di legge, con conseguenze civili e, nei casi più gravi, anche penali.