Detrazione per recupero edilizio B&B

Detrazione per recupero edilizio B&B

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Vivo in un immobile in parte adibito a bed & breakfast (B&B) e a breve dovrò eseguire dei lavori di ristrutturazione. Potrò beneficiare della detrazione per il recupero edilizio?

 

Negli ultimi anni si è assistito a un notevole incremento delle attività ricettive di tipo extra-aberghiero, come i bed and breakfast (B&B), che offrono un servizio di alloggio e prima colazione per un numero limitato di camere o posti letto utilizzando parti dell’abitazione privata del proprietario.

 

A livello legislativo, il Codice del turismo disciplina che i B&B, per mantenere l’attributo di strutture extra alberghiere, devono necessariamente essere gestiti da utenti privati unicamente in forma “non imprenditoriale” o familiare (art. 12, co. 3, Codice del turismo). Viceversa, se gestiti “in modo professionale” devono essere considerate “strutture alberghiere e para-alberghiere” (art. 9, Codice del turismo).

 

L’art. 16-bis TUIR prevede espressamente che possono fruire della detrazione per il recupero edilizio tutti i soggetti passivi dell’IRPEF, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che possiedono o detengono, sulla base di un “titolo idoneo”, l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi. Se i lavori sono realizzati su fabbricati adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50 per cento.

 

L’interpretazione letterale della norma, dunque, fa emergere una fruibilità parziale della detrazione per i contribuenti che esercitano l’attività di B&B all’interno dei propri immobili.

 

In merito, l’Agenzia delle Entrate con risoluzione nr. 18/2008 ha disciplinato che i soggetti titolari di unità immobiliari abitative adibite in modo saltuario a funzioni di bed & breakfast possono fruire dell’agevolazione fiscale riguardante il recupero edilizio.

 

Richiamando quanto già indicato nella CM nr. 57/1998, ha precisato che, stante l’utilizzo promiscuo (sia per bisogni privati sia per l’esercizio di attività d’impresa) dell’immobile oggetto dell’intervento di recupero, la detrazione non spetta in misura piena ma va ridotta del 50%, nel pieno rispetto dei principi generali applicabili agli immobili promiscui.

 

Dunque, in coerenza con la norma, la detrazione spettante è pari al 25% della spesa, ossia il 50% della detrazione fiscale prevista del 50% della spesa complessiva di ristrutturazione.