Sovraindebitamento

Sovraindebitamento: trova la soluzione ai tuoi debiti

Hai problemi di debiti? Il sovraindebitamento oggi ha una soluzione concreta e prevista dalla legge.

Troppe rate da pagare e non sai come fare? Se non è troppo tardi, al sovraindebitamento c'è una risposta efficace!

Innanzitutto è bene sapere che "Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri." (art. 2740 codice civile).

Perciò, salvo casi eccezionali, i debiti sono come l'ombra! È importante, quindi, non far finta di nulla e cercare la migliore soluzione per poter affrontare seriamente il problema e per riconquistare SERENITÀ e FIDUCIA.

A questo può servire il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), in vigore dal 15 luglio 2022, che ha sostituito la precedente Legge nr. 3/2012 sul sovraindebitamento, introducendo strumenti più efficaci per i soggetti non fallibili.

I soggetti non fallibili sono coloro che presentano congiuntamente: fatturato annuo inferiore a 200.000 euro, totale attivo inferiore a 300.000 euro e debiti inferiori a 500.000 euro.

Non importa se tu sia un dipendente, pensionato o imprenditore: è fondamentale trovare la soluzione giusta per te e per il tuo futuro familiare e lavorativo.

Cartelle esattoriali, mutui, prestiti, leasing non pagati o debiti di altro genere sono diventati insostenibili? Scopri cosa puoi fare con noi:

  • Opportunità di richiedere la sospensione dei debiti e pagare quanto effettivamente puoi in base alla tua situazione economica attuale
  • Riduzione fino all'80% sull'ammontare del tuo debito e rinegoziazione delle rate per i pagamenti nei confronti dei creditori
  • Puoi proporre: il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore o la liquidazione controllata del patrimonio
  • Falcidia dei crediti non privilegiati
  • Dilazione dei pagamenti anche oltre i 10 anni
  • Esdebitazione, ossia il ritorno in bonis del debitore con cancellazione dei debiti residui
  • Possibilità di esdebitazione del debitore incapiente (introdotta dal D.Lgs. 14/2019) per chi non ha patrimonio da liquidare
  • Rilanciare la tua impresa o partire con una startup

Domande frequenti

Possono accedere alla legge sul sovraindebitamento tutti i soggetti non fallibili, ovvero coloro che hanno un fatturato annuo inferiore a 200.000 euro, un totale attivo inferiore a 300.000 euro e debiti inferiori a 500.000 euro. Rientrano in questa categoria dipendenti, pensionati, piccoli imprenditori e professionisti. La normativa è stata aggiornata con il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019).
Grazie alle procedure di sovraindebitamento è possibile ottenere una riduzione fino all'80% sull'ammontare totale del debito, con rinegoziazione delle rate di pagamento verso i creditori. Sono previste anche la falcidia dei crediti non privilegiati e la dilazione dei pagamenti anche oltre i 10 anni. L'obiettivo finale è l'esdebitazione, cioè il ritorno in bonis del debitore con la cancellazione dei debiti residui.
La normativa prevede tre strumenti principali: il piano del consumatore, riservato alle persone fisiche che hanno contratto debiti per scopi non professionali; l'accordo di composizione della crisi, che richiede l'approvazione della maggioranza dei creditori; e la liquidazione del patrimonio, con cui si cedono i beni ai creditori in cambio della cancellazione dei debiti residui. Ogni strumento è adatto a situazioni diverse e va scelto in base alla specifica condizione economica del debitore.
Sì, una volta avviata la procedura di sovraindebitamento è possibile richiedere la sospensione dei pagamenti, comprese cartelle esattoriali, rate di mutuo, leasing e altri debiti. Il tribunale può emettere un provvedimento di sospensione che blocca le azioni esecutive dei creditori per tutta la durata della procedura. In questo modo il debitore può pagare solo quanto effettivamente sostenibile in base alla sua situazione economica attuale.
L'esdebitazione è l'istituto giuridico che consente al debitore di essere liberato dai debiti residui non soddisfatti al termine della procedura di sovraindebitamento, permettendo il cosiddetto 'ritorno in bonis'. Questo significa che il debitore può ricominciare la propria vita economica e professionale senza il peso dei debiti precedenti. L'esdebitazione è concessa dal tribunale al termine della liquidazione o del piano, a condizione che il debitore abbia collaborato in buona fede durante tutta la procedura.