Voucher 3I bando agevolativo per le start-up innovative

Cos'è il Voucher 3I – Investire In Innovazione

Il Voucher 3I – Investire In Innovazione è stata una misura agevolativa prevista dal cosiddetto Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019), interamente dedicata alle startup innovative. L'incentivo finanziava l'acquisto di servizi di consulenza specialistica per la brevettazione, con l'obiettivo di sostenere la capacità innovativa e competitiva delle startup in Italia e all'estero.

Nota di aggiornamento (2026): Il programma originario copriva il triennio 2019-2021. Le risorse stanziate inizialmente ammontavano a 19,5 milioni di euro. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale di Invitalia e del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) l'eventuale rifinanziamento o riapertura del bando, nonché l'attivazione di misure analoghe o sostitutive.

Soggetti Beneficiari

Il voucher era destinato alle startup innovative, ovvero società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.

Per essere considerata tale, una startup innovativa deve:

  • essere costituita da non più di 60 mesi;
  • avere sede in Italia, o in uno degli Stati membri dell'Unione Europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, a condizione di avere una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • registrare, a partire dal secondo anno di attività, un valore totale della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuire, e non aver distribuito, utili;
  • avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non essere stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
  • possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:
    • spese in ricerca e sviluppo uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione;
    • personale complessivamente impiegato (soci, dipendenti o collaboratori) costituito per almeno un terzo da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno due terzi da soggetti in possesso di laurea magistrale;
    • essere titolare o depositaria o licenziataria di una privativa industriale (brevetto) o di un software originario registrato, purché direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa.

Cosa Finanziava

Il Voucher 3I era finalizzato all'acquisizione di servizi specialistici di consulenza per la brevettazione, attraverso il rilascio di voucher per:

  • Verifica della brevettabilità dell'invenzione ed effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive al deposito della domanda di brevetto: euro 2.000 + IVA;
  • Stesura della domanda di brevetto e deposito della stessa presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM): euro 4.000 + IVA;
  • Deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto: euro 6.000 + IVA.

L'incentivo era concesso nel regime de minimis.

Come Partecipare

La procedura per la partecipazione era affidata a Invitalia S.p.a., soggetto gestore della misura. Per avere diritto al voucher, i servizi di consulenza dovevano essere forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati iscritti negli appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale e dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati.

Aggiornamento 2026: Poiché il bando originario si riferisce al triennio 2019-2021, si raccomanda di consultare periodicamente il portale di Invitalia e il sito del MIMIT per verificare l'apertura di nuovi sportelli o di misure equivalenti a supporto della brevettazione delle startup innovative.

Domande frequenti

Il Voucher 3I – Investire In Innovazione è una misura agevolativa prevista dal Decreto Crescita, destinata esclusivamente alle startup innovative. Finanzia l'acquisto di servizi di consulenza specialistica per la brevettazione, con l'obiettivo di sostenere la capacità innovativa e competitiva delle startup italiane in Italia e all'estero.
La startup deve essere una società di capitali costituita da non più di 60 mesi, con sede in Italia o in uno Stato UE con filiale in Italia, un valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro a partire dal secondo anno, e non deve aver mai distribuito utili. Deve inoltre possedere almeno uno dei requisiti aggiuntivi: spese R&S pari o superiori al 15% del valore della produzione, personale qualificato per almeno un terzo da dottorandi/ricercatori o due terzi da laureati magistrali, oppure essere titolare di un brevetto o software registrato.
Il voucher finanzia tre tipologie di servizi: la verifica della brevettabilità dell'invenzione e le ricerche di anteriorità preventive (voucher da 2.000 euro + IVA), la stesura e il deposito della domanda di brevetto presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (voucher da 4.000 euro + IVA), e il deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale (voucher da 6.000 euro + IVA). L'incentivo è concesso nel regime de minimis.
I servizi di consulenza devono essere forniti obbligatoriamente da consulenti in proprietà industriale o avvocati iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall'Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale e dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati. Questa condizione è indispensabile per avere diritto al voucher.
Il programma Voucher 3I dispone di uno stanziamento complessivo di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021. La procedura di partecipazione è gestita da Invitalia S.p.a., sul cui sito web vengono pubblicate tutte le informazioni pratiche e le modalità operative per la presentazione delle domande.